Di uomini occupati (e sposati) che ci hanno provato con me ce ne sono stati tanti.
Purtroppo.
A volte ci sono stata e a volte no. Se c’erano bambini, mai. Non ne sono fiera, ma non me ne vergogno nemmeno particolarmente. Se devo dirla tutta, senza ipocrisie, nella vita sono abituata a prendere quello che mi piace e a fare quello che mi va di fare. Forse sono egoista, non lo so.
Quello che non capisco è che io ho sempre creduto nella fedeltà. Ci ho creduto fortemente, e non sono mai stata infedele e non credo lo sarò mai, perché trovo sia una cosa da vigliacchi e da stupidi, buona per persone che non hanno il coraggio di prendere in mano la propria vita e decidere le proprie priorità. Guardo le foto delle loro famiglie felici, delle compagne belle (e meno belle) e mi chiedo perché. Mi chiedo continuamente perché la gente debba tradire. È una cosa che veramente non concepisco.
O almeno non concepivo. Si sta formando nella mia testa l’idea che forse le sfumature non sono poi così nette come credo, che giusto e sbagliato non sono poi per forza così distinti, e che in amore le carte si rimescolano ogni giorno.